Dunkirk: film-capolavoro di Christopher Nolan

E` cominciata ieri sera la mia nuova stagione cinematografica, con Dunkirk, il film di Christopher Nolan, nelle sale italiane dal 31 agosto 2017. Dopo aver annunciato la chiusura della Testata da me diretta, Cultura & Culture, mi sono presa un periodo sabatico dal Cinema, come per disintossicarmi un pochino. Devo dire tuttavia che mi mancavano le sensazioni provate in una sala cinematografica perché la cinematografia è una parte essenziale della mia vita: un buon film mi ispira, mi carica e mi dà la motivazione giusta per guardare le cose da un’angolazione diversa. L’omologazione non è mai stata il mio forte, mi piace uscire dal pregiudizio. Lo studio dei personaggi e dello stile di una pellicola mi ha permesso di fare tutto ciò sin dai tempi dell’Università quando studentessa leggevo testi letterari, soprattutto del Novecento, e guardavo film classici. Comunque ieri sera mi sono accorta ancor di più di quanto a volte diamo per scontate alcune cose, di come dopo un periodo di assenza ciò che realmente amiamo acquisisca un sapore nuovo e sicuramente più autentico. Quando ciò che ci appassiona è sempre a portata di mano, è come se perdesse di valore!



Tornando all’argomento di questo articolo, cioè al nuovo film di  Christopher Nolan, devo dire che se il buongiorno si vede dal mattino questa nuova stagione potrebbe essere a dir poco stimolante. Il regista londinese, che ha firmato pellicole come Inception (2010) e Interstellar (2014), abbandona il genere psicologico e fantascientifico, regalandoci un film storico al cardiopalmo. La macchina da presa ci catapulta letteralmente in un contesto di guerra, lontano per cronologia, ma ancora impresso nella coscienza collettiva, parlando così all’uomo e alla donna di oggi per simbologie e allegorie. Non c’è un solo eroe in questo film, perché la differenza non la fa il singolo bensì il gruppo, sebbene le gesta di uomo possano valere molto. La spinta ad agire arriva dall’umiliazione della sconfitta, dalla quale si può partire per ricominciare da zero, ricostruendo un nuovo mondo sulle fondamenta del vecchio! 


Nolan lascia le stelle (ricordate Interstellar, meraviglioso affresco esistenzialista?) e ci riporta a casa, sulla terra, in una realtà concreta e troppo materialista, dove l’ego smisurato di un’intera nazione (la Germania) detta le regole uccidendo e massacrando migliaia di soldati. Siamo nella Dunkirk del 1940, in piena seconda guerra mondiale. Sulla costa francese, separata dall’Inghilterra dal Canale Della Manica, si consuma un massacro: migliaia di soldati inglesi, belgi e francesi sono bloccati sul molo sotto la spinta persistente del ‘nemico’. Ma nella fine c’è sempre un nuovo inizio. Nolan, traendo spunto da fatti reali, gira un lungometraggio innovativo, dallo stile audace, senza impressionarci con il troppo sangue, ma rendendo bene l’idea di ciò che accadde. Le sfumature grigiastre della pellicola ricalcano il metallo dei carri armati e dei caccia che sorvolano il cielo di Dunkirk. Da vedere! Di seguito il trailer del film. 



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