Al cinema c'è Miss Sloane: riflessioni sul film e trailer

Miss Sloane - Giochi di potere è al cinema dal 7 settembre. Ecco il mio parere sul film e sul personaggio principale. In basso puoi guardare anche il trailer. 


Ieri sera sono andata a vedere il nuovo film di John Madden, Miss Sloane – Giochi di potere. Il regista britannico, dopo commedie soft, come Marigold Hotel e Ritorno a Marigold Hotel, e film sentimentali quali Shakespeare in love e Il mandolino del capitano Corelli, gira una pellicola di tutt’altro genere che indaga in una realtà di cartapesta dove la menzogna è la protagonista indiscussa. Ne viene fuori un lungometraggio politico, dai risvolti psicologici, appassionante e ben costruito, con qualche colpo di scena. 



Non mi soffermo in questa sede, però, tanto sullo stile del film quanto sulla figura del personaggio principale, una donna carismatica e sicura di sé che ha dedicato gran parte della vita alla carriera e di cui conosceremo ben poco. Il suo passato è oscuro. Si parla ogni tanto della madre nel corso del film ma anche in questo caso vige il mistero regalando così a Miss Elizabeth Sloane (interpretata da una più che convincente Jessica Chastain) un certo savoir-faire. Non ci interessa il passato bensì il presente e le inquietudini di Sloane che è una lobbista. Si tratta di una figura professionale tipicamente americana che rappresenta uno specifico gruppo d’interesse e che comunica con chi ha potere decisionale (nel film sono i senatori) per condizionarlo a modificare o ad approvare o a non varare una normativa di Legge. 

In questo caso Miss Sloane si schiera apertamente contro la lobby delle armi per appoggiare coloro i quali vogliono bypassare il secondo emendamento della Costituzione americana affinché le armi non possano essere più acquistare liberamente. Ciò che ne viene fuori è una figura fin troppo cerebrale che usa metodi leciti e illeciti per ottenere ciò che vuole. Lei non combatte per sé, né per i membri del suo team ma per la causa e sarebbe pure nobile se non ci fossero dei confini che non possono essere superati. Il regista usa la tecnica del flashback portandoci così dietro le quinte senza disorientarci ma con disinvoltura e al momento opportuno. 

Tornando alla protagonista, in un certo senso Miss Sloane mi ricorda vagamente – sebbene il settore sia diverso – Miranda de Il diavolo veste Prada, che sacrifica tutto ciò che ama in nome del successo. Elizabeth è infelice, sola e sicuramente più tormentata di Miranda. Le analogie tra queste due donne finiscono qui perché Miss Sloane viene trattata come la feccia dal sistema stesso, che lei si è ampiamente impegnata nel corso degli anni a tenere in piedi. Le sorprese, però, sono dietro l'angolo...Insomma, il nuovo film di John Madden convince e fa riflettere. Di seguito il trailer.


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