Hai paura della separazione? Qui qualche suggerimento

Vivere può costare tanta fatica, soprattutto se non impariamo a perdere, a lasciar andare, ad abbandonarci al flusso della Vita. Non è facile accettare le ‘sfide’ poste quotidianamente, senza il terrore di perdere quanto abbiamo conquistato. La paura della separazione, se è persistente, schiaccia la nostra energia creativa e a volte può capitare che questa sensazione atavica si manifesti a livello fisico con veri e propri sintomi psicosomatici. Aver paura del distacco è naturale ma non lo sono l’ossessione della perdita, il cerebralismo fine a se stesso, quell’atteggiamento tipico di chi è troppo attaccato alle cose e alle persone tanto da mettere in atto tutta una serie di atteggiamenti nevrotici per evitare quella specifica situazione che spaventa.

Eppure, pensateci: nulla su questo mondo ci appartiene. «Tutto è vanità», si legge nel Qoelet. Nasciamo nudi e proprio così ritorniamo alla terra. In questi giorni sono venuta a contatto con la sofferenza ed ho avuto occasione di mettermi alla prova, di riflettere, di capire che nulla è mio e che non ho potere nemmeno sul mio battito cardiaco. L’energia vitale, che mi abita, è qualcosa che io non posso controllare, è qualcosa che sfugge al mio controllo. Nessuno ha potere sulle vite altrui e nemmeno sulla propria. Tuttavia possiamo impegnarci a vivere nel migliore dei modi, rispettando la nostra natura e quella altrui, uscendo dai giudizi e dai pregiudizi, dalle accuse reciproche per definire ciò che è mio e ciò che è tuo, chi ha fatto di più e chi ha realizzato di meno!




Mi vengono in mente i Malavoglia di Giovanni Verga, che con il loro attaccamento alle cose vivevano in spazi troppo definiti e conosciuti, senza superare mai quella siepe (tanto per ritornare alla Letteratura) che avrebbe consentito loro di conoscere altre realtà e, quindi, fare nuove esperienze. Mi rivolgo a te, caro amico/cara amica: non aver paura di vivere, di sperimentare e di affrontare la paura della separazione, perché dal dolore nascono grandi frutti se siamo capaci di ascoltarlo, viverlo, percepirlo e poi lasciarlo andare. Ti allego un video molto bello che ho trovato in rete tratto da "Sono come il fiume che scorre" di Paulo Coelho. Quando siamo come un fiume nessun attaccamento può renderci la vita impossibile.