Film motivanti: Barriere con Denzel Washington

Voglio parlarvi di un uomo e di una donna ma voglio anche parlarvi di un’epoca e di quello che oggi ne resta. L’uomo si chiama Troy mentre la donna Rose. So che questi nomi da soli non vi dicono niente e anche il cognome, Maxson, potrebbe non rievocarvi nulla. A meno che voi non abbiate visto il film Barriere, diretto da uno straordinario Denzel Washington nel duplice ruolo di attore e regista. Il perché io ve ne stia parlando proprio oggi, a distanza di mesi dall’uscita nelle sale cinematografiche, è un mistero, grande e grosso, pure per me. So solo che avrei voluto vederlo a tempo debito, per poi recensirlo, ma che non ci sono riuscita, siccome la pellicola è stata distribuita in copie limitate per motivi a me ignoti. Le barriere probabilmente mi hanno sempre attratto, perché sin da bambina immaginavo di superare ostacoli e poi da adulta non è stato da meno.



Le Barriere del film sono però un po’ diverse e forse più invalicabili. A volte si costruiscono steccati per proteggere i rapporti, spesso lo fanno i padri come Troy, una persona disincantata, ferita, che ha dovuto rinunciare alla sua passione per il Baseball. Lui, uomo di colore, vissuto negli anni cinquanta, annientato dalla segregazione razziale e dai soprusi, pretende dai figli un rispetto che, al momento, loro non riescono a dargli e li vuole preparare ad affrontare le sfide della vita con dignità, onore ma anche e forse soprattutto ancorandosi a un’astrusa concretezza.

E` su Rose, però, che va tutta la mia attenzione. Questo personaggio, che ha dedicato diciotto anni della propria esistenza a Troy, senza rimpianti e senza lamentele, rappresenta l’ultimo baluardo della famiglia tradizionale che lei difende a tutti i costi con sacrifici e rinunciando a una parte essenziale di sé. La dignità di donna ferità nell’orgoglio non le impedisce di vedere oltre lo steccato per cogliere tutta l’umana e la disumana bellezza, giacché il buono e il cattivo sono lo specchio della stessa medaglia. C’è molto da imparare da questo film, forse un po’ lento nel ritmo ma convincente per il contenuto e per i dialoghi in alcuni tratti da brividi!

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