Olio essenziale di Eucalipto: tutto sulla pianta sacra agli Aborigeni australiani

Per comprendere quali sono le caratteristiche di un olio essenziale bisogna conoscere la pianta da cui è tratto. Gli aromi funzionano bene solo se sono puri e se vengono estratti con metodiche tradizionali. Oggi ti voglio parlare dell’olio essenziale di Eucalipto e soprattutto dell’albero che ci dona questa meravigliosa essenza. 

Da giornalista, che ha osservato e osserva i fenomeni, ho sempre pensato che la Natura non facesse nulla a caso e, continuando i miei studi come Naturopata, mi sto rendendo conto che è proprio così. E` una mia personale opinione, sia chiaro, niente è assoluto e tutto è mutevole. Io non credo nella casualità, credo piuttosto nell’arte di creare bellezza e quest’ultima nasce dal caos non dal caso. Ora, tornando all’olio essenziale di Eucalipto, possiamo dire che esso è tratto da un albero sempreverde e questo mi fa pensare che la sua essenza possa andare bene in ogni periodo dell’anno. E` molto alto, le sue foglie sono lunghe e strette, appuntite, coriacee e punteggiate di ghiandole oleose.

Sono sempre stata affascinata dagli antichi Aborigeni australiani (il termine aborigeno deriva da aborigines: ab che significa da e origo che vuol dire inizio: dall'inizio). Penso che da questo popolo  si possa apprendere molto, se non altro un modo lontano e diverso di intendere la nostra esistenza. Eliminando quel substrato di irrealismo, che noi chiamiamo magia o superstizione (non oscurantismo), non riusciamo a cogliere tutto il bello che c’è in usi ancestrali risalenti alla notte dei tempi che molto hanno a che fare con il ciclo vitale. Il mio sembra un discorso senza senso. Perché scrivo di olio essenziale di Eucalipto e mi soffermo sugli Aborigeni? In realtà questo popolo considerava la pianta, da cui è estratto l’aroma, sacra.


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L’Eucalipto in origine non cresceva alle nostre latitudini bensì si trovava solo in Australia, la terra degli Aborigeni, appunto, i quali preparavano con le foglie pestate rimedi da applicare sulle ferite, sulle infezioni, sulle piaghe, sulle scottature e per curare le febbri. Nulla andava perso. Per esempio, bruciavano il legno per insaporire i cibi ed estraevano il succo resinoso per curare la dissenteria. Fino al 19esimo secolo l’uomo bianco, sempre più sordo ai richiami della Terra, non si era accorto delle proprietà di questa pianta. Il direttore dei giardini botanici di Melbourne invece evidentemente aveva lo sguardo aperto, il cuore nobile e la mente vigile. Allora ipotizzò che le foglie dell’Eucalipto avessero facoltà antisettiche. I francesi lo importarono così in Algeria bonificando i terreni paludosi. Questo maestoso albero - che impediva la proliferazione della zanzara portatrice della Malaria - si diffuse nel bacino del Mediterraneo, anche in Italia, e oggi se andate in Portogallo – dove fu sfruttato per la produzione del legno - non potrete fare a meno di notarli.



Uomo e Natura, dunque, entrano in simbiosi di continuo. L’Uomo si specchia nel Creato trovando se stesso, di continuo, in un circolo costante di armonia, amore e sensibilità. Quando l’essere umano è centrato sa riconoscere che egli stesso è Natura, perché proviene dalla Terra o dalle Acque o dall'Universo, a seconda dei punti di vista. Io so che questo olio mi alleggerisce la mente perché si estrae da un albero maestoso che si erge verso il Cielo. E, difatti, allevia le ansie e distoglie i pensieri ossessivi. Ma c’è molto di più. Gli studi confermano che l’olio essenziale di Eucalipto agisce come un antibiotico, combatte batteri, funghi e virus, purifica la pelle grassa e decongestiona i bronchi. Contribuisce, inoltre, ad alleviare sinusiti e bronchiti. Se usato nella lampada per aromi purifica l’ambiente e scaccia gli insetti. Ma attenzione! Come tutti gli oli essenziali, si utilizza diluito sulla pelle. Questa essenza in particolare va assolutamente evitata sui bambini e in caso di pressione alta. L’automedicazione, anche con i rimedi naturali, è sconsigliata. Quindi, mi preme sottolineare che questo articolo è a titolo informativo e non sostituisce un consulto. Di seguito una piccola parte del lungo servizio della Rai sugli Aborigeni australiani, definiti "creature dei sogni e bambini più antichi del mondo". Il resto del reportage è su Youtube. 


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