Le Dee dentro la donna, per una nuova psicologia femminile

Le dee dentro la donna, premessa

Libertà, per me, è muoversi nel flusso della vita senza rigidità e in modo flessibile. Basta guardare il nostro corpo per capire qual è la nostra natura. L’organismo umano è fatto di muscoli e di articolazioni, che - se non usati - si atrofizzano e s’irrigidiscono.Siamo stati creati per muoverci, per divertirci, per lavorare, per correre, per danzare, per camminare, per essere nel mondo apportando il nostro personale contributo. I momenti di quiete devono lasciare il posto all’azione e sarà il corpo (se adeguatamente ascoltato) a comunicarci come e quando dare spazio al riposo oppure all’attivismo. Siamo un po’ come il mare che non è sempre calmo. E siamo lo specchio della Natura che è mutevole, ciclica, a tratti sfuggente! Noi donne abbiamo la tendenza a subire con più frequenza questi cambiamenti di stato d’animo. Se gli uomini possono essere paragonati al Sole, le donne sono come la Luna, perché hanno delle vere e proprie fasi. La psicologia femminile è molto più particolareggiata di quella maschile. Un libro come Le Dee dentro la donna (Astrolabio) di Jean S. Bolen chiarisce alcuni aspetti a riguardo. Leggerlo è stato una piacevole scoperta per me.


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Le sette energie archetipe del femminile

L’autrice, che è psichiatra, psicoterapeuta e analista junghiana, ci offre un nuovo e interessante punto di vista sulla psicologia femminile che si discosta un po’ da quanto teorizzato da Carl Gustav Jung sulle donne. Le Dee dentro la Donna è un libro utile che si legge agevolmente. Di cosa parla? Partendo dal presupposto che esiste un inconscio collettivo, costituito da modelli archetipi, la Bolen si avvale della mitologia greca per parlare di sette energie psichiche femminili. Chi sono e come ci comportiamo quando siamo dominate da uno di questi archetipi? Cosa ci accade e come possiamo trasformare le debolezze di carattere in punti di forza? Come si fanno emergere nuove energie per vivere in modo più sano ed equilibrato? L’autrice risponde a queste e molte altre domande con chiarezza. Quali sono le dee dentro la donna? Ovviamente il tutto è da intendersi in modo figurato. La psicanalista racchiude le dee in tre gruppi:

1.     Dee Vergini
2.     Dee Vulnerabili
3.     La Dee Alchemica

Artemide, Atena ed Estia: le dee vergini

 Del primo gruppo fanno parte quelle dee che nella Mitologia non hanno subito abusi, né sono state violentate. Si tratta di dee indipendenti. Artemide è la dea della Caccia e della Luna che è competitiva, estroversa e intuitiva. Si fa dominare dal sentimento e riesce a creare dei forti legami con le altre donne. I suoi punti di forza, quali l’autonomia e la capacità di realizzare e autorealizzarsi, possono - se non equilibrati - diventare delle trappole. Appare così crudele e arrabbiata. Atena è la dea della Saggezza e dei Mestieri. E’ un’abile stratega ed è colei che tiene in piedi il patriarcato perché si mette sempre dalla parte del Padre (come accade nella guerra di Troia). E’ capace di risolvere i problemi pratici, di stipulare alleanze, pensare correttamente ed escogitare strategie. Eppure le sue grandi abilità possono nuocere se non calibrate: la mancanza di empatia la fa apparire fredda, distaccata, glaciale, priva di emozioni, proprio perché prevale il mentale. Infine c’è Estia, la dea del focolare e del tempio, che ama la solitudine e sa percepire il vero significato della spiritualità. Ma non ha una persona sociale e, quindi, quando predomina questo archetipo la donna è molto introversa e incapace di affermarsi nella società.



Era, Demetra e Persefone: le dee vulnerabili 

Al secondo gruppo appartengono Era, Demetra e Persefone. Era è la dea del matrimonio. La sua più grande dote è la capacità di mantenere un impegno preso e di rimanere fedele per tutta la vita ma è altrettanto incapace di uscire da un matrimonio distruttivo, diventando gelosa e vendicativa verso l’antagonista soprattutto. Demetra è la Madre per antonomasia, dea delle Messi e dei Raccolti, sa essere molto generosa però è possessiva e, quando i figli cominciano a crescere, alimenta il desiderio di dipendenza, sfociando quando non ci riesce nell'apatia. Soffre così di depressione e di esaurimento. Poi c’è Persefone, che - come ci racconta il mito - è la figlia che non vuole crescere e che diventa la regina degli Inferi. Sprofonda quindi nel buio perché rapita da Ade. Sa però essere ricettiva, apprezza la fantasia e i sogni ma, nel momento in cui prevale il lato oscuro, manipola le persone rifugiandosi in un mondo irreale.

Afrodite e l’Eroina presente in ogni donna 

La regina incontrastata del terzo e ultimo gruppo è Afrodite, dea dell’amore, della bellezza e della creatività. Lei sa essere sensuale e creativa, asseconda il piacere, tuttavia non valuta le conseguenze delle sue scelte. 

La Bolen chiarisce che queste energie archetipe si trovano in ciascuna di noi, in misura maggiore o minore; in un periodo della vita domina una e in un periodo l’altra o al contrario è sempre presente una sola dea. 

La consapevolezza può portarci a cogliere aspetti di noi a lungo ignorati e ad affrontare quelle che sono le ‘debolezze’ dell’archetipo in modo più naturale possibile trasformandole e facendoci aiutare da altre energie psichiche. Questo perché, secondo l’autrice, «in ogni donna è presente un’eroina potenziale. E` lei la padrona della propria esistenza in un viaggio che inizia con la nascita e prosegue per tutta la vita». L’eroina «è una donna che ama e che impara ad amare» e via via che procede nel suo percorso si trova di trova di fronte ad ostacoli, prove da superare, pericoli. Incontrerà gli aspetti più oscuri della sua personalità. «Il viaggio dell’eroina è un viaggio di scoperta e di sviluppo, di integrazione di tutti gli aspetti di sé in una personalità intera e complessa». Insomma Le dee dentro la donna è un libro che ciascuna di noi dovrebbe leggere per conoscersi e conoscere.




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