La Meditazione: i benefici

Oggi si parla e si scrive tanto di meditazione e dei suoi benefici usando spesso due parole: qui ed ora. Si intende con questi due termini la capacità di mantenere la concentrazione nell’attimo presente senza volgere la mente al futuro né al passato. In Occidente si chiama “mindfulness”, io la chiamo semplicemente meditazione. Quando si sente questa parola, può capitare che ci si ‘spaventi’, perché si pensa che la metodica richieda molta concentrazione e tanti sacrifici. Ed in parte è assolutamente vero.

Si può procedere a piccoli passi, però. Non siamo monaci tibetani! Bastano piccoli esercizi di breve durata ma quotidiani per assicurarsi un po’ di benessere. Perché la meditazione faccia così bene gli scienziati se lo stanno ancora chiedendo ma le antiche tradizioni della Cina e dell’India da millenni praticano questa disciplina con grossi benefici sia per la mente che per il corpo. Lo sapevano anche gli antichi romani come pure i greci. Il multitasking (tanto elogiato da noi donne moderne) in realtà nuoce alla salute. Bisogna al contrario concentrarci su un obiettivo per volta e per farlo è importante partire dal respiro.





Franco Berrino, già direttore dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e Luigi Fontana (li cito spesso perché sono tra i pochi ricercatori autorevoli che si stanno dedicando alla salute intesa come benessere olistico della persona vista a 360 gradi, in modo univoco) scrivono che la meditazione, oltre ad attenuare molto gli stati ansiosi e depressivi, sembra migliorare la sindrome metabolica. Inoltre pare riduca la conflittualità e rende più plastiche alcune aree celebrali. Ma non è finita. Si è osservato (grazie a uno studio condotto su 35 persone disoccupate e stressate invitate a partecipare a uno stage di pratiche meditative) un abbassamento significativo della concentrazione plasmatica della citochina infiammatoria interleuchina – 6. Insomma sembra faccia proprio bene. Se continui a seguirmi ti fornirò altri dettagli in merito!



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