Il Pomodoro fa bene ma solo se non si abusa. Ecco perché

Sulle nostre tavole in questo periodo abbonda, è rosso come la passione e come il fuoco. Già per questo ci dona una sensazione di allegria e spensieratezza. La sua forma tondeggiante e i suoi semini all’interno ricordano il ventre materno. E` piccolo e molto concentrato. Lui è il Pomodoro! Infatti, in molti dialetti del Sud il sostantivo, con cui viene identificato, è femminile. Albert Einstein disse: «Guardate in profondità la Natura e scoprirete ogni cosa!». Cerco in questa sede di farlo per tutto, pure per i cibi. Ma il Pomodoro fa bene? 

Pomodoro sì? Pomodoro no? Fa bene?

Il Pomodoro è originario del Messico e dei Paesi dell’America Centrale. Fu importato in Europa nel 1500 dagli Spagnoli e, mentre in Italia fu consumato senza timori, nel resto del continente fu ritenuto tossico. Proviene, dunque, da zone calde. Infatti, cresce d’estate. Assumerlo in altri periodi dell’anno è un grave errore, perché il cibo ha una sua energia e, se alcuni ortaggi e frutti maturano in una determinata stagione, non è certo casuale. Le scuole di pensiero sul Pomodoro sono diverse. Alcuni ne sconsigliano il consumo per tutta una serie di fattori, altri suggeriscono di mangiarlo moderatamente e soprattutto cotto per aumentare la disponibilità del Licopene.

Da Naturopata suggerisco di consumare il Pomodoro anche crudo sempre maturo non tutti i giorni, solo nel periodo estivo e in base alla propria costituzione fisica (i famosi biotipi della tradizione socratica o anche della scuola di pensiero cinese); ogni abuso poi genera scompensi. In inverno invece possiamo (ma sempre con moderazione) condire le nostre pietanze con le passate. Ovviamente sempre se non ci sono intolleranze, patologie e disfunzioni varie. 

Pomodoro, le proprietà 

Il Pomodoro è ricco di vitamina C, acido citrico, acido malico, acido arabico e acido lattico. La bacca di questo famoso ortaggio facilita la digestione, aumenta la salivazione, stimola l’appetito e rigenera i tessuti. E` un concentrato di sali e ossalati, perciò non è particolarmente indicato in quei soggetti con tendenza alla precipitazione di sali minerali nei tessuti e nelle articolazioni. La sostanza più benefica è il Licopene, un carotenoide che, secondo alcuni studi, ha un’azione protettiva per l’organismo perché sembra prevenire alcune forme di tumore (soprattutto il cancro alla prostata) e le patologie cardiovascolari. 

Il Pomodoro contribuisce a mantenere in uno stato di salute il fegato. Crudo stimola l’organo proprio per la presenza di Vitamina C e per la sua acidità. Cotto invece drena l’epatocita. Se non ci sono particolari allergie, intolleranze e patologie, potete mangiarlo in questo periodo per assumerne tutte le proprietà. Va bene anche cucinato al forno o al gratin. Io adoro la pasta con i pomodorini e il basilico. Un piatto semplice, italiano ed estivo! Mi raccomando: attenzione alla stagione!

Pomodoro, cultura e psiche

Quando ci sentiamo giù di tono nel periodo estivo, prepariamoci un’insalata con due Pomodori conditi e basilico. Osserviamo il piatto. Il rosso è vita e ogni cibo ha un suo significato simbolico. Nutrirsi è un profondo atto d’amore. Da Italiani abbiamo fatto del Pomodoro la nostra icona e, quindi, quando facciamo delle rinunce, dobbiamo sempre tener conto del nostro substrato culturale. Perché prima che il cibo si trasformi in energia, è simbolo. 

Può anche capitare che si sviluppino delle intolleranze anche per un particolare vissuto legato a quel cibo in un determinato periodo della vita perché la psiche ha una grande importanza. Il benessere lo ritroviamo quando ci rispettiamo totalmente, giacché non siamo frammentati. Siamo un tutt’uno; di conseguenza come tale dobbiamo trattarci ed essere trattati. Non siamo un corpo, che deve solo perder peso. Siamo essenza di Vita. Non dimentichiamolo mai…

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