Dimenticanze e vuoti di memoria, scopri il significato simbolico

Dimenticanze? Vuoti di memoria? Quando questi episodi non sono patologici e si presentano in modo sporadico ma consecutivo, cioè per più giorni, sarebbe opportuno indagare sul loro significato simbolico. Momenti di stanchezza, lapsus, momentanee amnesie, disattenzioni e tanti altri accadimenti hanno un senso molto profondo che, se compreso, può metterci nelle condizioni di far emergere lati di noi sconosciuti. Abbiamo la necessità di prenderci cura di noi stessi con semplici gesti quotidiani e spesso il nostro cervello manifesta, magari proprio con delle dimenticanze, un disagio emozionale.

Una mia amica un mese fa mi ha raccontato che dimenticava tutta una serie di impegni; lei che è stata sempre impeccabile. Moglie, madre e lavoratrice instancabile, improvvisamente è «venuta meno!». Queste le sue testuali parole. E allora le ho chiesto quale parte di sé stava “dimenticando”. L’inconscio ci dà alcune avvisaglie e il corpo non dice bugie. Una malattia, secondo la moderna psicosomatica, prima di manifestarsi ha un momento di 'latenza', nel corso del quale il nostro organismo ci avvisa che qualcosa non è in equilibrio. Lo fa in vari modi. E noi abbiamo il dovere di ascoltarci per comprendere ciò che il corpo e la mente, che sono un tutt’uno, ci stanno comunicando.



Dal disequilibrio alla malattia il passo non è poi così lungo. Pertanto ho suggerito alla mia amica di guardare oltre le apparenze ponendosi delle domande su come stava vivendo in quel periodo e su quale parte del suo Essere stava dimenticando. E mi ha raccontato che aveva accantonato tutta una serie di attività che le donavano benessere, come per esempio un bagno caldo fatto la sera con le candele e con gli oli essenziali. Le dimenticanze erano frequenti e lei era dopotutto in perfetta salute. Oggi mi ha telefonato raccontandomi che va molto meglio. 

Quando ha preso consapevolezza del suo bisogno, ritagliandosi dei tempi per sé, la mente ha ritrovato brio e le dimenticanze sono un lontano ricordo!
 

E` molto importante ascoltarsi. Perché? Tempo fa avevo un forte mal di testa e collo. Per non ricorrere agli antidolorifici di sintesi, mi sono distesa sul divano e ho interrotto le mie attività perché avevo anche un fastidioso senso di vomito. Ho chiuso gli occhi e ho cercato di dormire. La mia mente si è rilassata e ho visto nei sogni una cascata. Mi sono resa conto che avevo sete (io ho perso la sensazione della sete da molti anni ormai), e di conseguenza mi sono alzata e ho bevuto qualche bicchiere d’acqua. La cefalea muscolo-tensiva è scomparsa. Ora, non per tutto è così e non per tutti: siamo diversi e ogni caso è un caso a sé. Ma io in quella circostanza avevo bisogno di idratazione! L’inconscio me lo ha detto mandandomi un’immagine. Ora, devo ammettere che io sono allenata all’ascolto tuttavia ciascuno di voi può imparare. Le tecniche sono diverse e innumerevoli. Provare per credere. 

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